History

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This is the story of beach tennis

Beach tennis is a sport by young and controversial history. His path to unification within the Italian Tennis Federation (FIT) has been long and troubled and can be said to be practically accomplished only at the beginning of the 2010 season.

In his pioneering phase the beach tennis was living a kind of spontaneity. At this stage it must be the establishment of the oldest tournament between those who still are held. This is the “Fiorellini Trophy” established in 1995 by Renzo Fiorellini in memory of the late son Marco, one of the first performers of the specialty. The tournament ever played in Marina di Ravenna, has lined up until 2008 the best performers from Romegna with frequent participation of the best players from other Italian-driving regions (especially Lazio, with the core of players from the beaches of Ostia and Fregene).

The first attempt of organized structure in beach tennis is due to IFBT, founded and still chaired by Advocate Giandomenico Bellettini, from Ravenna. Since 2001, the IFBT organizes the World Championship (always played in Marina di Ravenna) and in the early years it was considered the most important tournament, competitive and prestigious, with attendance of players from every region of Italy and other parts of the world, where the same IFBT was promoting the beach tennis.

Since 2004, for disputes of various kinds, many top players did not participate in the World Championship, which, however, remains a key event for the movement. The edition of 2008 returns to align a field of participants at the highest level and is considered the most prestigious edition. Since 2009, the IFBT lose almost all of the top players in the World and will continue to take place with the local and occasional acquaintances of foreign players. Another IFBT tournament risen to the rank of “classic” and still played, should be considered the “Night Tournment” played in Piazza Saffi in Forlì. Its first edition was in 2002 and , with regard to the technical quality and level of participants, followed hand in hand the vicissitudes of the WC. The IFBT also runs an “Italian Championship” of a lower prestige than its other competitions.

To hinder the IFBT monopoly is the technical brand “Vision” of Geo Orsini, from Bologna, who, since 2003 signed with sponsorization agreements many top players and created concurrent events, involving for the first time the Italian Tennis Federation affiliated to the IOC, the FIT. The FIT-Vision failed to create a fixture recognizable and equally prestigious, but focused on a touring circuit, which, from the technical, spectacular, and prize money point of view, surmounted competitor IFBT events and named the final stage of such circuit “Italian Championship “.
In 2008, a harsh legal contrast between Vision and FIT causes the brief return of Vision men in IFBT, while FIT will continue its work, especially centered on attempts to move towards the sand tennis players from various Italian regions, especially in Lazio, Puglia and Tuscany, with players from Romagna few in number, but always protagonists.

In 2009, Vision created a consortium named Consorzio Marche together with two other professional brands (Rakkettone of Matteo Gandini from Ferrara and Tom Caruso of Alberto Girolimetti from Senigallia). The 2009 (year horribilis of beach tennis) sees the movement then broken into three parts nearly equal, each of one running a complete tiournment schedule: FIT, IFBT and ConsorzioMarche.
This situation will be made dissolving thanks to the impulse of the Players Association “AGB” (in which stands the work of the President Gianluca Buccelli and especially of top player Alessandro Calbucci, who will end up holding positions of representation in FIT and ITF).
The “Consorzio Marche” will feed into the FIT, which will make changes to its rules so as to obtain the membership of almost all the top players in the same Consorzio and also still in IFBT (which instead decides to continue its activity with a local profile, in open conflict with the FIT management).

Since 2010 the Italian beach tennis merged to 98% in the flow of FIT, and the same happened at international level, with almost all the global movement merged under the auspices of the ITF, creating an ITF tour with unprecedented amount for participating countries and prize money. FIT and ITF are thus far the two parties officially recognized.

Text by Marco Ortolani, April 2010.

Questa è la storia del beach tennis

Il beach tennis è uno sport dalla storia giovane e controversa. Il suo cammino verso l’unificazione all’interno della Federazione Italiana Tennis è stato lungo e tormentato e può dirsi praticamente compiuto solo dall’inizio della stagione 2010.

Nella sua fase pionieristica il beach tennis viveva di una sorta di spontaneismo. A questa fase si deve l’istituzione del più antico torneo fra quelli che tuttora si disputano. Si tratta del “Trofeo Fiorellini” istituito nel 1995 da Renzo Fiorellini a memoria del compianto figlio Marco, uno dei primi interpreti della specialità. Il torneo, sempre disputato a Marina di Ravenna, ha allineato fino al 2008 i migliori interpreti romagnoli con frequenti partecipazioni dei migliori giocatori delle altre regioni-guida italiane (soprattutto il Lazio, con il nucleo di giocatori delle spiagge di Ostia e Fregene).

Il primo tentativo di struttura organizzata nel beach tennis si deve alla IFBT, fondata e tuttora presieduta dall’avvocato ravennate Giandomenico Bellettini. Dal 2001 la IFBT organizza il Campionato del Mondo (sempre disputato a Marina di Ravenna) che nei primi anni va considerato il torneo più importante, competitivo e prestigioso, con presenze di giocatori da ogni regione d’Italia e dalle altre zone del mondo in cui la stessa IFBT ha promosso il beach tennis.

Dal 2004, per controversie di vario genere, numerosi top player non partecipano al campionato del mondo, che tuttavia rimane un appuntamento di rilievo per il movimento. L’edizione del 2008 torna ad allineare un campo di partecipanti di altissimo livello e va considerata l’edizione più prestigiosa. Dal 2009 la IFBT perderà la quasi totalità dei top players e il Mondiale continuerà a svolgersi con dimensione locale e saltuarie frequentazioni di giocatori stranieri.

Altro torneo IFBT assurto al rango di “classico” e tuttora disputato, va considerato il “notturno” disputato in piazza Saffi a Forlì a partire dal 2002, che, per quanto concerne la qualità tecnica e il rango dei partecipanti, ha seguito di pari passo le alterne vicende dei Mondiali. La IFBT disputa anche un “Campionato Italiano” di prestigio inferiore rispetto alle altre competizioni.

Ad ostacolare il monopolio IFBT è il marchio tecnico “Vision” del bolognese Geo Orsini, che, a partire dal 2003 contrattualizza numerosi top players e crea eventi concorrenti, coinvolgendo per la prima volta una federazione affiliata al Comitato Olimpico, la FIT, appunto. La FIT-Vision non riesce a creare un appuntamento fisso riconoscibile e altrettanto prestigioso, ma punta su circuiti itineranti, che, dal punto di vista tecnico, spettacolare e dei montepremi, sormontano i concorrenti eventi IFBT e sulla tappa finale di tali circuiti denominata “Campionato Italiano”.

Nel 2008 una durissima contrapposizione legale fra Vision e FIT provoca il breve rientro degli uomini Vision nell’ambito IFBT, mentre FIT continuerà la propria attività, centrata soprattutto sui tentativi nella sabbia di giocatori di tennis di varie regioni, soprattutto Lazio, Puglia e Toscana, con giocatori della scuola romagnola in numero esiguo, ma sempre protagonisti.

Nel 2009 Vision creerà un consorzio con altri operatori del settore (Rakkettone del ferrarese Matteo Gandini e Tom Caruso del senigalliese Alberto Girolimetti). Il 2009 (anno horribilis del beach tennis) vede quindi il movimento spezzato in tre parti quasi equivalenti: FIT, IFBT e Consorzio Marche. Tale situazione andrà sciogliendosi per impulso della costituita Associazione Giocatori (nella quale spicca l’opera del presidente Buccelli e soprattutto del top player Calbucci, che finirà con il ricoprire incarichi di rappresentanza all’interno della FIT e dell’ITF).

Il Consorzio confluirà all’interno della FIT, che apporterà modifiche alla propria attività tali da ottenere il tesseramento della quasi totalità dei giocatori di vertice ancora in IFBT (che prosegue l’attività con profilo locale, in aperta conflittualità con la gestione FIT).

Dal 2010 il beachtennis nazionale è confluito per il 98% nell’alveo della FIT, ed anche a livello internazionale il movimento beachtennistico è confluito quasi globalmente sotto l’egida dell’ITF, dando vita ad un tour ITF senza precedenti per paesi partecipanti e ammontare di montepremi. FIT e ITF sono dunque ad oggi i due soggetti ufficialmente riconosciuti.

testo a cura di Marco Ortolani, Aprile 2010.

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